IL TERRITORIO

Scopri il territorio di Meana Sardo

Appartenente alla regione storica della Barbagia di Belvì, il territorio di Meana Sardo si sviluppa con una morfologia aspra prevalentemente collinare e montuosa, ai margini del versante Sud Ovest del massiccio del Gennargentu, per una superficie complessiva di 7400 ettari.

ALTITUDINI E CONFINI DEL TERRITORIO DI MEANA SARDO

Le altitudini medie sono intorno ai 600 metri sopra il livello del mare, con la massima di 1083 a Bruncu S. Elia e la minima di 200 a S’Abba e su Melone. Confinante con Belvi e Aritzo a Nord Est, con Atzara a Nord-Nord Ovest, con Samugheo a Ovest e infine con Laconi a Sud-Sud Est, il territorio di Meana presenta una forma irregolarmente triangolare.

COORDINATE GEOGRAFICHE

Le coordinate geografiche di riferimento sono comprese tra:

  • 39°52’1″ e 39°58’2″ di latitudine nord;
  • 3°19’31” e 3°28’6″ di longitudine ovest.

CORSI D’ACQUA E CLIMA NEL TERRITORIO DI MEANA SARDO

I corsi d’acqua che lo attraversano sono numerosi. Il principale è l’Araxisi, che riversa le sue acque nel Tirso. Tra i corsi minori ricordiamo: Rio Gesariu, Rio Bioria, Rio Gunnarelia e Rio Tonaresu (Affluenti dell’Araxisi), Rio Situs, Rio ‘e Lardai, Rio S’Orroa ‘e sa Figu. Il regime idrogeologico di questi fiumi è caratterizzato da piene nelle stagioni fredde e da lunghi periodi di magra in estete e in autunno. Le precipitazioni si manifestano con maggiore frequenza e intensità nel periodo di Ottobre-Aprile, facendo registrare una media annua di 800mm., con punte di 1000 mm. alle quote superiori.

SORGENTI E FONTI

Anche il numero delle sorgenti e delle fonti è da considerarsi rilevante, infatti se ne contano più di un centinaio. Tra quelle più note e utilizzate dai meanesi ricordiamo: Orroa ‘e Feurra, S’Ilixedda, Sa ‘Omo ‘e su nia, Barabiga, Su Carraxiu e Goloi nella zona verso Montelongu e S. Elia; Su fossu de is Cannones, Funtanas Lobadas, Su Crobu, Riu Cannas, Zoli e Funtana Alinus a Sud Est dell’abitato; Proccu Mulgia, Funtana Olione, Masone Proccos e Funtana Fraigada nella parte occidentale del territorio.

VENTI

I venti predominanti sono in genere quelli dei quadranti occidentali; il maestrale e la tramontana freddi e asciutti ed il grecale e lo scirocco carichi di umidità.

GEOLOGIA

Geologicamente, i vari affioramenti superficiali del territorio sono riconducibili al Paleozoico (Silurico Gotlandiano e Carbonifero), al Mesozoico (Giurese) ed al Terziario (Oligocene-Miocene inferiore).

Similmente, la costituzione litologica rispecchia fedelmente la varietà della sua formazione geologica: infatti si ritrovano sia rocce metamorfiche (micascisti, migamliti e filladi) che eruttive (trachiti e lipariti) e sedimentarie (calcari, dolomie, argille e arenarie).

Anche l’ambiente pedologico risulta estremamente vario. Per circa due terzi il territorio meanese può essere classificato nella tipizzazione pedologica delle “Terre rosse” di base argillosa e prive di carbonati, con rocciosità media e potenza variabile da zero a sessanta cm di profondità.

La rimanente parte può essere associata ai “Suoli bruni” che presentano colorazione scura, poco spessore ed accumuli di argilla ed aggregati di tipo poliedrico.

In conclusione, a tali ambienti si associano, a quote più elevate, “litosuoli” e “regosuoli” di scarsa potenza con intensi fenomeni di erosione. Solo due zone – Piru e parte di Montelongu – possono ascriversi ai “vertisuoli” evidenziandone le caratteristiche di profondità, fertilità, componente argillosa e omogeneità.

In questa mappa, risalente al secolo scorso, è possibile osservare il territorio di Meana Sardo.

Con il rosso sono evidenziate le strade, mentre in blu i corsi d’acqua.

In più sono presenti, le denominazioni dei territori.

FLORA E FAUNA

Nel territorio di Meana Sardo

FLORA NEL TERRITORIO DI MEANA SARDO

La vegetazione spontanea varia nella sua distribuzione e composizione floristica secondo le caratteristiche climatiche e geo-morfologiche del suolo.

Il “climax” originario della Sardegna centro-occidentale, rappresentato nella sua evoluzione massima da vaste foreste di Leccio (Quercus Ilex), ha assunto a Meana diverse facies che hanno favorito nelle zone più termofile una massiccia penetrazione di roverella (Quercus Pubescens) e sughera (Quercus Suber).

A questo insieme tipico della serie climax si mescolano specie mesofile come il nocciolo (Corylus avellana), il sambuco (Sambucus nigra), il prugnolo (Prunus spinosa), il perastro(Pirus amygdaliformis) e qualche esemplare di tasso (Taxus baccata), agrifogli (Ilex aquifolium), ginepro (Juniperus communis) e castagno (Castanea sativa).

A causa di processi di degradazione provocati dall’uomo (fuoco, pascolamento, taglio, coltura agraria), che hanno modificato la fisionomia originaria del paesaggio vegetale, il quale attualmente presenta gli stadi evolutivi della macchia e della gariga.

Gli arbusti od alberi ridotti allo stato arbustivo (cedui), sviluppandosi con un’altezza variabile tra 1m – 3.5m, ne caratterizzano l’orizzonte.

Le specie più rappresentative sono:

  • l’olivastro (Olea oleaster)
  • il corbezzolo (Arbutus unedo)
  • la ginestra (Genista corsica e Ephedroides)
  • il lillastro (Phillyrea latifolia)
  • il lentischio (Pistacia lentiscus)
  • il mirto (Myrtus communis)
  • il cisto (Cistus monspeliensis)
  • la rosola (Cistus incanus)
  • l’asparago (Asparagus albus)
  • il pungitopo (Arcus aculeatus)
  • l’erica (Erica arborea)

FLORA NEL TERRITORIO DI MEANA SARDO

Allo stesso tempo, il sovrapascolamento e gli incendi hanno impoverito ulteriolmente il terreno favorendo la crescita di specie spinescenti microfilliche, velenose e comunque non pabulari, quali la ferula (Ferula communis) e l’asfodelo (Asphodelus microcarpus).

Sono presenti nel territorio anche vaste aree di rimboschimento artificiale finalizzato al miglioramento e alla tutela di zone dissestate e degradate:

  • S’Orziada, Alluifogu e Serra, Strumpu a sud;
  • Genna ‘e nuxis, su Stringidorgiu, Cogotti, Orroa ‘e Feurra, Funtana ona a est.

Anche se il carattere floristico di tali piantagioni è prevalentemente monospecifico (Pinus Pinaster e Pinus Radiata in particolare) è possibile ritrovarvi alcune specie autoctone.

FAUNA NEL TERRITORIO DI MEANA SARDO

Un tempo il territorio era popolato da numerose specie dell’avifauna e della mammalofauna.

Tuttavia, la diminuzione del patrimonio boschivo, l’inquinamento ambientale da fitofarmaci e antiparassitari, l’apertura di nuove strade di penetrazione, hanno ridotto anche a Meana la superficie degli ecosistemi naturali dove la fauna trovava il pieno svolgimento del suo ciclo vitale.

Mentre i valori qualitativi del patrimonio faunistico possono ritenersi ancora soddisfacenti, non si può dire altrettanto dei valori quantitativi.

Oggi nell’area meanese possiamo ritrovare le seguenti specie principali per quanto riguarda l’avifauna:

  • Pernice Sarda (Alectoris barbara)

  • Germano Reale (Anas Platyrhynchos)

  • Colombaccio (Columba Palumbus)

  • Tortora (Streptopelia turtur)

  • Cuculo (Cuculus Canorus)

  • Passero (Monticola solitarius)

  • Rondone (Apus apus)

  • Picchio Rosso maggiore (Dendrocopus major)

  • Ghiandaia (Garrulus glandarius)

  • Beccaccia (Scolopax rusticola)

  • Cornacchia grigia (Corvus cornix)

  • Taccola (Convux monedula)

  • Corvo imperiale (Corvux corax)

  • Barbagianni (Tyto alba)

  • Civetta (Athene noctua)

  • Poiana (Buteo bute)

  • Falco pellegrino (Falco peregrinus)

  • Gheppio (Falco Tinnunculus)

  • Albanella reale (Circus cyaneus)

  • Nibbio reale (Milvus milvus)

Per quanto riguarda la mammalofauna:

  • Cinghiale (Sus Scrofa)

  • Martora (Martes martes latinorum)

  • Volpe sarda (Vulpes vulpes ichnusa)

  • Lepre Sarda (Lepus capensis mediterraneus)

  • Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus)

  • Donnola (Mustela nivalis)

  • Riccio (Erinaceus europaeus)

  • Ghiro sardo (Eliomys quercinus sardus)

  • Gatto selvatico sardo (Felis Lybica sarda)

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